Le officine di autoriparazione, i centri revisione e le attività in cui vengono accesi o testati motori diesel in ambienti chiusi possono essere esposti a un rischio spesso sottovalutato: quello derivante dai gas di scarico dei motori diesel, classificati come cancerogeni
Nuove sanzioni ambientali 2026: cosa cambia per imprese e gestione dei rifiuti
Il quadro delle sanzioni ambientali è diventato più severo. Sono state inasprite le sanzioni specialmente per quanto riguarda l’abbandono e gestione illecita dei rifiuti; soprattutto è stata data maggiore importanza ai reati che possono provocare un danno significativo all’ambiente.
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Le officine di autoriparazione, i centri revisione e le attività in cui vengono accesi o testati motori diesel in ambienti chiusi possono essere esposti a un rischio spesso sottovalutato: quello derivante dai gas di scarico dei motori diesel, classificati come cancerogeni.
Il quadro delle sanzioni ambientali è diventato più severo. Sono state inasprite le sanzioni specialmente per quanto riguarda l’abbandono e gestione illecita dei rifiuti; soprattutto è stata data maggiore importanza ai reati che possono provocare un danno significativo all’ambiente.
Dal 12 agosto 2026 si applica il nuovo PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation, il Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
Dal 16 settembre 2026 termina il periodo transitorio del cosiddetto “doppio binario” e cambia definitivamente la gestione del Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR) per gli operatori iscritti al RENTRI.
Dal 26 settembre 2026 i controlli e la manutenzione di impianti, attrezzature e presidi antincendio potranno essere effettuati esclusivamente da tecnici manutentori antincendio qualificati.
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