Per queste attività è necessario valutare l’esposizione dei lavoratori e, quando previsto dalla valutazione del rischio, effettuare campionamenti ambientali o personali per verificare il rispetto dei limiti di esposizione professionale.
l tema riguarda in particolare officine, centri revisione, concessionarie con reparto officina, carrozzerie, elettrauto e aziende nelle quali i mezzi diesel vengono accesi o movimentati in spazi chiusi o parzialmente confinati.
Gas di scarico diesel e rischio cancerogeno: cosa prevede la normativa
Le emissioni dei motori diesel sono comprese tra gli agenti cancerogeni disciplinati dal Titolo IX, Capo II, del D.Lgs. 81/2008.
La classificazione è stata introdotta a seguito del recepimento della Direttiva UE 2019/130 e riprende quanto già indicato dallo IARC, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, che classifica i gas di scarico dei motori diesel tra gli agenti cancerogeni per l’uomo.
Dal 21 febbraio 2023 è inoltre previsto un valore limite di esposizione professionale pari a 0,05 mg/m³, misurato come carbonio elementare.
Le aziende nelle quali i lavoratori possono essere esposti alle emissioni diesel devono quindi valutare il rischio e verificare l’efficacia delle misure adottate per ridurre l’esposizione.
Quali aziende sono interessate dal rischio da gas di scarico diesel
Il rischio riguarda soprattutto le attività nelle quali i motori diesel vengono accesi, riscaldati, movimentati o sottoposti a prova in ambienti chiusi o parzialmente confinati.
Tra le realtà maggiormente interessate rientrano:
- officine di autoriparazione e officine meccaniche;
- centri autorizzati per la revisione di autoveicoli e mezzi pesanti;
- concessionarie con reparto officina;
- carrozzerie ed elettrauto;
- aziende di logistica, soprattutto in presenza di baie di carico o aree di manovra interne;
- aziende che effettuano collaudi o prove di motori endotermici.
La presenza di veicoli diesel all’interno dell’attività non determina automaticamente lo stesso livello di esposizione in tutte le aziende: è necessario valutare concretamente modalità operative, tempi di permanenza dei mezzi, ventilazione degli ambienti e sistemi di aspirazione presenti.
Quando servono i campionamenti dei gas di scarico diesel
Uno degli aspetti più importanti nella valutazione del rischio riguarda la misurazione dell’esposizione dei lavoratori.
I campionamenti ambientali e personali permettono di determinare la concentrazione di carbonio elementare presente nell’aria e di verificare il rispetto del valore limite di esposizione previsto.
Le misurazioni possono diventare particolarmente rilevanti quando:
- i motori diesel vengono accesi frequentemente all’interno dei locali;
- i veicoli rimangono in funzione per periodi prolungati;
- l’attività viene svolta in spazi poco ventilati;
- sono presenti più postazioni di lavoro contemporaneamente;
- i sistemi di aspirazione non sono presenti o non garantiscono una captazione efficace delle emissioni.
I risultati dei campionamenti consentono di valutare l’effettiva esposizione e di individuare le misure tecniche e organizzative necessarie a ridurre il rischio.
Cosa deve fare il datore di lavoro
La presenza di un rischio di esposizione ai gas di scarico diesel comporta l’applicazione delle misure previste per gli agenti cancerogeni.
Il percorso di valutazione può comprendere:
- valutazione specifica del rischio cancerogeno, con individuazione delle attività e delle mansioni potenzialmente esposte;
- campionamenti ambientali o personali per verificare i livelli di esposizione;
- aggiornamento della documentazione relativa alla valutazione dei rischi;
- individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali necessarie per ridurre l’esposizione;
- eventuale sorveglianza sanitaria dei lavoratori interessati;
- formazione e informazione specifica sui rischi legati all’esposizione;
- gestione degli eventuali adempimenti relativi ai lavoratori esposti o potenzialmente esposti.
La valutazione deve tenere conto delle condizioni reali di lavoro e non limitarsi alla sola presenza o assenza di un veicolo diesel all’interno dell’ambiente.
Come ridurre l’esposizione ai gas di scarico diesel
La prevenzione deve puntare innanzitutto a ridurre la quantità di emissioni presenti nell’ambiente di lavoro.
Tra le misure più efficaci rientrano i sistemi di aspirazione localizzata collegati direttamente al tubo di scarico dei veicoli.
Questi sistemi consentono di captare i gas nel punto in cui vengono prodotti, evitando che si disperdano all’interno dell’officina durante le fasi di:
- accensione del veicolo;
- riscaldamento del motore;
- diagnosi e manutenzione;
- prova su banco;
- collaudo o revisione.
È inoltre importante verificare l’efficienza della ventilazione generale dei locali e organizzare le attività in modo da limitare il più possibile i tempi di funzionamento dei motori all’interno degli ambienti di lavoro.
Campionamento gas di scarico diesel: cosa viene misurato
Per valutare l’esposizione professionale alle emissioni diesel viene utilizzato come indicatore il carbonio elementare presente nella frazione particellare.
Il valore rilevato attraverso il campionamento viene confrontato con il limite di esposizione professionale previsto dalla normativa.
La misurazione consente quindi di capire se le condizioni di lavoro e i sistemi di prevenzione adottati garantiscono livelli di esposizione adeguati oppure se sia necessario introdurre ulteriori interventi.
Cosa devono fare officine e centri revisione
Per le officine, i centri revisione e le altre attività potenzialmente interessate è utile verificare preventivamente le condizioni di esposizione presenti in azienda.
In particolare, è consigliabile:
- effettuare un sopralluogo tecnico per individuare le postazioni e le mansioni potenzialmente esposte;
- verificare la frequenza e la durata dell’accensione dei motori diesel all’interno dei locali;
- valutare la necessità di effettuare campionamenti ambientali o personali;
- verificare l’efficienza dei sistemi di aspirazione ed estrazione dei fumi;
- aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi con la specifica valutazione del rischio cancerogeno;
- individuare le eventuali misure correttive necessarie a ridurre l’esposizione dei lavoratori.
Intervenire sulla prevenzione consente non solo di rispettare gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro, ma anche di migliorare concretamente la qualità dell’ambiente di lavoro.
Come può aiutarti Sametica
Sametica supporta officine, centri revisione e altre aziende esposte alle emissioni diesel nella valutazione del rischio cancerogeno e nella verifica delle condizioni di esposizione dei lavoratori.
Il servizio può comprendere:
- sopralluogo tecnico degli ambienti di lavoro;
- campionamenti ambientali e personali delle emissioni diesel;
- valutazione dell’esposizione al carbonio elementare;
- aggiornamento della valutazione del rischio cancerogeno;
- verifica dei sistemi di aspirazione e delle misure di prevenzione presenti;
- individuazione degli eventuali interventi necessari per ridurre l’esposizione.
Contattaci per verificare se la tua officina o il tuo centro revisione necessita di una valutazione o di un campionamento dei gas di scarico diesel.