Igiene alimentare

Ogni fase di lavorazione e manipolazione degli alimenti richiede attenzione, rigore e piena conformità alle normative vigenti: requisiti imprescindibili per tutelare la salute dei consumatori e la tua azienda.

L’HACCP in Italia si basa sui regolamenti comunitari noti come “Pacchetto Igiene”, adottati nel 2004-2006, con il Regolamento (CE) n. 852/2004 riguardante l’igiene generale per tutti gli Operatori del Settore Alimentare (OSA) e l’obbligo di applicare procedure basate sui principi HACCP.

L’obbligo HACCP riguarda dunque tutte le attività che producono, trasformano, manipolano, conservano, somministrano o vendono alimenti, a qualsiasi livello della filiera (esclusa la produzione primaria e l’uso privato domestico):

  • Ristoranti, bar, pizzerie, mense
  • Laboratori artigianali (panifici, pasticcerie, gastronomie)
  • Negozi alimentari, supermercati, distributori automatici
  • Aziende di produzione e confezionamento
  • Attività di catering e somministrazione mobile (food truck)
  • Attività alimentari domestiche (IAD) che vendono al consumatore finale

Le attività del settore alimentare devono assolvere a precisi obblighi amministrativi e sanitari prima di avviare o modificare l’attività:

  • Notifica sanitaria (Reg. CE 852/2004, art. 6)
  • SCIA per attività di somministrazione/commercio

Le attività del settore alimentare sono soggette a controlli ufficiali periodici o straordinari da parte delle autorità competenti per verificare la conformità alla normativa in materia di igiene e sicurezza alimentare:

  • Ispezioni ordinarie ASL/ATS/SIAN: controlli programmati o su segnalazione da parte del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) dell’Azienda Sanitaria
  • Controlli NAS (Carabinieri): ispezioni a sorpresa, spesso con valenza penale, per frodi alimentari, igiene, etichettatura, tracciabilità
  • Ispezioni di follow-up: verifiche successive per accertare l’adeguamento a prescrizioni o diffide precedenti

Gli ispettori verificano sistematicamente documentazione HACCP, registri obbligatori, formazione del personale, condizioni igienico-strutturali, gestione allergeni, tracciabilità e rintracciabilità, etichettatura, temperature di conservazione.